Garante dell’infanzia e dell’adolescenza

 


... alcune delle iniziative che ho promosso ed organizzato come garante per l’infanzia e l’adolescenza

 
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Vi presento ...


L’esperienza del Laboratorio di formazione alla Cittadinanza Attiva per l’infanzia denominato “Città dei Bambini e delle Bambine” ha origini nel lontano 1996 come viene riportato nel numero 12 del L’antenna Civica di Osimo del Dicembre 1998.

I documenti allegati mostrano come il progetto abbia avuto un momento preparatorio accurato grazie all’impegno gratuito ed entusiasta di noi due coordinatori (un grazie di cuore alla Psicologa Alessandra Cubelli per la dedizione e professionalità dimostrata durante tutto l’arco del progetto)  che abbiamo fatte proprie le sensibilità e le aspettative del Sindaco e della Giunta. Era importante evitare che i bambini civettassero gli atteggiamenti dei grandi e che, invece, portassero nel Palazzo Comunale il punto di vista e la sensibilità propria della loro età. Dai documenti allegati è possibile ripercorrere questo cammino che non è stato sempre facile e che ha trovato inevitabili resistenze all’interno dello stesso Consiglio Comunale, da parte di alcuni docenti e genitori.


 

Rivivendo il percorso fatto a distanza di anni si può, però, concludere che l’esperienza è stata positiva ed utile: tutti i bambini della scuola primaria di primo grado delle quarte e delle quinte presenti nel territorio osimano hanno potuto esercitarsi per alcuni anni nel ruolo di cittadini attivi con il proporre e discutere aspetti di interesse pubblico e molti di loro hanno sperimentato anche il ruolo di Consiglieri con il difficile compito di riportare la voce dei compagni rappresentati e di giungere a decisioni condivise con gli altri.

La giunta e il Sindaco hanno messo a disposizione il Palazzo, ma il loro merito va soprattutto all’impegno preso di dare risposte a quanto emerso dai lavori dei diversi consigli comunali dei bambini. Nei documenti allegati è possibile leggere il testo finale di un Consiglio dei bambini e le risposte puntuali del Sindaco a nome anche della Giunta.


L’iniziativa ha richiesto una lunga fase preparatoria:

si è iniziato con il redigere il regolamento (estrapolandolo da quello del Consiglio Comunale) sulle modalità di scelta dei Consiglieri, su quali età coinvolgere e sulla durata di ogni Consiglio eletto. Le stesse enorme sono state poi verificate e ridefinite in itinere, per esempio, abbiamo apportato una modifica nella scelta delle classi da coinvolgere escludendo le terze, perché abbiamo riscontrato troppo divario di età con i bambini della quinta;

è stato anche redatto un regolamento di funzionamento delle riunioni del consiglio;


Siamo poi passati alla fase di realizzazione del progetto:

1.abbiamo iniziato con incontri nelle scuole primarie di primo grado rivolti ai docenti e comunicazioni alle famiglie degli alunni

2.Sono seguiti incontri con le diverse classi quarte e quinte di tutti i plessi presenti nel territorio comunale per spiegare il progetto e preparare la fase della elezione dei 24 rappresentati  (due per classe) del Consiglio Comunale dei Bambini e delle Bambine

3.nella terza fase abbiamo presentato il nostro modello di preparazione del Consiglio:

•ogni assemblea è stata preparata proponendo una traccia di discussione che i rappresentanti dei vari plessi avrebbero dovuto seguire nell’incontro con i propri compagni di classe

•i due consiglieri di ogni plesso dovevano preparare un breve relazione dei punti toccati e della indicazioni emerse dalle discussioni

•durante il Consiglio Comunale questi punti sarebbero stati esposti in assemblea da uno dei due consiglieri (in base ad accordi tra loro)

4.il coordinatore del Laboratorio in apertura dei lavori del Consiglio doveva verificare la presenza del numero legale e far svolgere la votazione per eleggere il presidente della seduta:

•si invitava i presenti a proporre la propria candidatura alla presidenza e a fare una breve presentazione personale

•una volta individuati i nominativi dei candidati, si procedeva all’elezione che poteva avvenire con foglietti o per alzata di mano.


Non è stato tutto facile

Nelle prime sedute del Consiglio il lavoro di coordinamento si è focalizzato soprattutto nell’educare i bambini a non ridurre il proprio lavoro alla lista delle cose che non andavano bene nella propria scuola. Alcune volte è sembrato quasi che si trasformassero in portavoce delle istanze degli adulti (personale della scuola e familiari) ed in alcuni casi abbiamo verificato che in effetti venivano pilotati dagli adulti su determinate richieste. In seguito i bambini hanno mostrato maggiore capacità propositiva e di rappresentanza delle istanze dei coetanei. La presenza di bambini della quarta ha permesso di favorire la continuità del lavoro nei diversi anni, dal momento che le classi quinte avrebbero abbandonato il progetto con il passaggio alla scuola di grado superiore.

Con il susseguirsi dei vari Consigli Comunali noi due coordinatori abbiamo lasciato sempre maggiore autonomia ai ragazzi, concentrando il nostro intervento al lavoro di segreteria e di redazione del verbale. Invece abbiamo continuato ad essere presenti nelle scuole per preparare le assemblee di pre-consiglio e per incontrare i bambini che via via si susseguivano come nuovi Consiglieri. L’esperienza del Laboratorio è terminata nel 1999 con le elezioni amministrative e l’insediamento di una nuova Amministrazione.


La continuità del progetto:

Negli anni a seguire non verrà riproposta l’esperienza del Laboratorio “Città dei Bambini e delle Bambine”, ma dopo poco tempo verrà istituita la figura del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Città di Osimo.

Un nuovo entusiasmante progetto pilota che ancora una volta ha portato contributi positivi per tutta la cittadinanza.